Il Servizio Sanitario Nazionale italiano si trova oggi ad affrontare una fase di trasformazione strutturale di portata storica, determinata dalla convergenza di fattori demografici, epidemiologici, tecnologici, organizzativi e culturali. L’invecchiamento progressivo della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e della multimorbilità, le crescenti disuguaglianze di accesso alle cure, insieme alle aspettative sempre più elevate dei cittadini in termini di qualità, sicurezza e personalizzazione dell’assistenza, impongono una profonda revisione dei modelli tradizionali di erogazione dei servizi sanitari.
In tale contesto, l’ospedale non può più essere concepito come un’entità autonoma e autoreferenziale, ma deve essere ripensato come parte integrante di un ecosistema assistenziale complesso, in cui il territorio, la prevenzione, il sistema socio-sanitario, le tecnologie e la governance istituzionale concorrono in modo coordinato alla tutela della salute pubblica.
Il tema del 51° Congresso Nazionale ANMDO, “L’Ospedale e Dintorni”, intende esprimere proprio questa visione sistemica, superando una concezione centrata esclusivamente sulla struttura ospedaliera per abbracciare una prospettiva più ampia, integrata e orientata alla continuità delle cure.
Il Congresso si inserisce in un quadro normativo e programmatorio in profonda evoluzione.
Il Decreto Ministeriale 77/2022 ha definito nuovi modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale, rafforzando il principio della prossimità, della presa in carico e dell’integrazione Ospedale-Territorio. Parallelamente, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, attraverso la Missione 6 – Salute, ha destinato risorse senza precedenti alla riorganizzazione dei servizi territoriali, alla digitalizzazione dei processi clinico-assistenziali e al potenziamento delle infrastrutture tecnologiche e informative.
Affiancano il Piano Nazionale della Prevenzione, il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, il Piano Nazionale di Contrasto all’antibioticoresistenza, nonché le strategie europee in materia di sanità digitale, sicurezza delle cure, preparedness e resilienza dei sistemi sanitari. Tali strumenti delineano un contesto in cui la Direzione Sanitaria assume un ruolo centrale di governo clinico-organizzativo, di integrazione multiprofessionale e di raccordo tra politiche sanitarie, pratica assistenziale ed evidenze scientifiche.
L’insieme di queste riforme impone alle organizzazioni sanitarie di ripensare i propri assetti, i processi decisionali, i modelli di leadership e i sistemi di valutazione delle performance, ponendo al centro la qualità, la sicurezza delle cure e la sostenibilità del sistema.
